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Progetto Laboratorio L2

Progetto  Laboratorio di L2

anno scolastico 2020 – 2021


Progetto di lingua per alunni stranieri   a.s. 2020/2021

Docente coordinatore:  Barbara Pizzi.

 

Il progetto di lingua seconda per stranieri è un progetto di Istituto che coinvolge gli alunni della scuola dell’infanzia e primaria e si svolge in orario scolastico.

È rivolto a tutti gli alunni stranieri di classi e indirizzo diversi, per bambini di nuova immigrazione e nati in Italia con difficoltà linguistiche. Nell’anno scolastico 2020/2021 si articolerà su tre livelli: base, intermedio e avanzato.

Il progetto, per anni centrato sull’attività di insegnamento della lingua italiana, per l’a. s. 2020/2021 conferma l’apprendimento della lingua con le attività trasversali quali il teatro e l’arte (scuola primaria). Insegnamento della lingua italiana di base (scuola dell’infanzia).

CONTENUTI PREMESSA

Gli insegnanti di L2 subiranno una inversione ossia un cambiamento di posizione. Insegnanti del base potranno passare all’avanzato o mantenere lo stesso livello. Lo stesso vale per l’attività di teatro. Questa diversa organizzazione porta ad una maggiore flessibilità del laboratorio stesso stimolando e mettendo in gioco gli insegnanti di L2 che potranno proseguire un lavoro di continuità con i bambini che passeranno all’avanzato. Interessante il lavoro interdisciplinare che potrà crearsi attraverso il teatro.

Nei plessi di Vibio Mariano e S. Godenzo l’attività teatrale coinvolgerà i bambini del livello Avanzato mentre nel Plesso di Sesto Miglio si manterrà nel livello base. Questo passaggio dell’attività teatrale dal base all’avanzato è proposto per realizzare un’azione di continuità attuando una nuova forma di sperimentazione.

SCUOLA PRIMARIA

Plessi Sesto Miglio e Vibio Mariano Teatro – L2

Il progetto intende offrire ai bambini del livello base o avanzato di L2 uno strumento per l’acquisizione e lo sviluppo di competenze linguistico-comunicative di italiano. Attraverso giochi ed esercizi teatrali, a partire dal corpo, dall’uso dello spazio e del tempo, attivando cioè gli elementi fisici del laboratorio teatrale, l’uso della lingua è inserito in un contesto di comunicazione più ampio, nel quale sono sviluppati livelli diversi di ‘competenza’ – quali attenzione, ascolto, cooperazione, iniziativa, risoluzione di problemi – da potenziare nell’ambito della relazione fisica, con sé stessi e con l’altro, che il training attiva. Gli ‘esercizi’ per il movimento corporeo in relazione allo spazio e ai compagni, per il controllo e la coordinazione dei tempi, la produzione di sequenze non preordinate, l’uso dell’improvvisazione costituiscono infatti le coordinate della proposta progettuale.

Come già determinato dalla sperimentazione dello scorso anno, tali coordinate si innesteranno sull’elemento lessicale, dal quale prenderà avvio il laboratorio; utilizzato creativamente nei contesti diversi dati dalle diverse azioni fisiche, fornirà il materiale per la creazione di un testo, con forti caratteristiche di improvvisazione, permettendo un uso immaginativo e perciò ‘libero’ degli elementi lessicali, in cui l’errore non è contemplato. La libera associazione, l’improvvisazione, consentono anche una ‘giocosa’ assunzione di rischio nella produzione di un testo e, mettendo al centro l’ ‘esercizio’, nella sua fisicità e nella relazione corporea con l’altro, gli elementi lessicali e i campi semantici relativi

costituiranno quindi le componenti per la costruzione di vere e proprie ‘azioni linguistiche’ in uno ‘spazio scenico’. Sotto questo profilo, ulteriori tematiche e spunti da cui poter avviare e continuare la sperimentazione potrebbero essere forniti da: albi illustrati, oggetti scenici di recupero, immagini per lavagna luminosa, burattini e ombre per teatro di figura ecc.

Il progetto vuole infine caratterizzarsi, nell’implementare le caratteristiche di sperimentazione dello scorso anno, per una ricerca più articolata riguardante l’uso del training teatrale in un laboratorio di L2, proprio grazie alla possibilità di volgere in azioni le competenze linguistico-comunicative via via acquisite, e a diversi livelli: lessicale, morfosintattico, socio-comunicativo – fino alla comunicazione non verbale, lavorando contemporaneamente, come già detto, su ascolto, comprensione, iniziativa, assunzione di rischi, risoluzione di problemi.

Plesso San Godenzo Teatro-L2

L’attività teatrale, inserita nel laboratorio di L2 per il livello base o avanzato, si propone ,attraverso l’utilizzo del linguaggio gestuale ,oltre che verbale, di favorire l’apprendimento della lingua utilizzando tutti gli aspetti espressivi.

La finalità è far conoscere l’uso della lingua italiana nelle forme più quotidiane e spontanee per un utilizzo attivo dei vocaboli e per un arricchimento del lessico come mezzo di comunicazione e non come un bagaglio statico di vocaboli. Si prevede che il corso base sia per lo più formato da alunni del I ciclo, per questo il laboratorio teatrale partirà dalla conoscenza (e dallo scambio), di piccole filastrocche, conte, canzoncine del Paese d’origine, tradotte e comprese proprio attraverso la mimica e la gestualità.

Tale attività sarà inevitabilmente affiancata dall’utilizzo della musica, al fine di approfondire il linguaggio del corpo con musica e movimento,


risalendo all’occorrenza ,anche alla ricerca di brani musicali dei Paesi d’origine, per un quadro d’integrazione che rispetti e condivida il bagaglio culturale d’origine di ciascuno.

Arte- L2 (base)

Lo studio della lingua attraverso l’arte, la manualità e l’iconografia . Un percorso animato dalla curiosità di scoprire e conoscere, attraverso  l’uso del colore e la lettura dell’immagine, la lingua italiana. Acquisire con l’ osservazione ,l’attenzione, l’ elaborazione , la rielaborazione ed espressione non solo le tecniche ma un lessico di base più appropriato e chiaro nella sua specificità. La tematica affrontata sarà “la fiaba e le tradizioni”. Lettura di fiabe dei paesi di origine degli alunni, analisi, confronto di contenuti e delle stesse immagini dal punto di vista iconografico. Le tradizioni nelle fiabe, come sono raccontate e viste dagli stessi bambini. Confronti, affinità e differenze con la cultura italiana. Si useranno strumenti multimediali ,giochi, immagini per fissare il linguaggio dell’arte, riadattandolo al quotidiano.

Associare parole a definizioni, dare forma a piccoli oggetti indicandone le parti attraverso le istruzioni ,giochi linguistici applicati all’immagine da riprodurre cogliendone i colori, la forma ,le espressioni, le differenze.

LIVELLO INTERMEDIO

È previsto l’avvio vero e proprio al metodo di studio attraverso la tematica de “I Miti”. Costruzione degli strumenti di sintesi, comprensione, analisi e struttura del testo.

Livello Avanzato

È previsto nel laboratorio il consolidamento del metodo di studio con l’uso di sistemi di sintesi più complessi che permettano la comprensione, la rielaborazione orale o scritta delle discipline. Uso del linguaggio specifico.

I livelli Intermedio e Avanzato prevedono l’arricchimento del lessico.

Scuola Dell’infanzia.

L’attività laboratoriale proseguirà anche per il prossimo anno con le stesse modalità avviate: 1h a settimana in ogni plesso ,in orario scolastico per alunni cinquenni, dove necessario possono frequentare il corso anche i quattrenni, naturalmente è a discrezione dell’insegnante e della disponibilità del bambino a sostenere l’ora di laboratorio.

Si richiede una figura di referente intercultura per tutti e tre i plessi in raccordo con la funzione referente al fine di migliorare il lavoro di monitoraggio previsto come da prassi.

TUTORING

Si conferma l’azione di tutoraggio all’interno del laboratorio ,dove possibile, con le stesse modalità avviate quest’anno nel plesso di Vibio Mariano, livello base.

Si auspica per il prossimo anno di creare un raccordo tra bambini di quinta e alunni di prima media, inseriti nel laboratorio di L2.

ORGANIZZAZIONE:

Il laboratorio si svolge in orario scolastico per gli alunni e in orario extrascolastico per i docenti. Nel laboratorio sono coinvolti docenti dell’istituto e una figura di organico potenziato. Monitoraggio mensile per i bambini di nuova immigrazione, relazioni a fine primo e secondo quadrimestre. Si confermano gli incontri iniziali tra i docenti di L2 e i genitori dei bambini già coinvolti nel laboratorio e per i nuovi inseriti.

SCUOLA PRIMARIA

LIVELLO BASE : 2h settimanali così ripartite: 2h arte e 1h teatro, ogni quindici giorni, in compresenza docente di L2 e esperto teatro.Fasce di età 6-7 anni. I bambini della prima classe saranno inseriti nel laboratorio dal mese di gennaio ma, in caso di difficoltà linguistiche legate solo all’errato uso della lingua italiana, gli insegnanti di L2 o la sottoscritta potranno supportare gli insegnanti di classe con schede di riferimento o altro sussidio, in base alle problematiche.

Osservazione in classe da parte della Funzione per promuovere piano di intervento.

Livello Intermedio : 1h a settimana, fascia di età 8 anni.

Livello Avanzato – le ore destinate sono 2h settimanali così ripartite: 2h metodo e 1h teatro, ogni quindici giorni, in compresenza docente di L2 e esperto teatro. Fascia di età 9-10

SCUOLA DELL’INFANZIA 4,30 h totali a settimana, nei tre plessi. Il laboratorio si svolgerà per 1,30 h a settimana anziché 1h. Figura referente che monitori l’attività nei tre plessi ogni due mesi e sia di raccordo tra i docenti e la funzione intercultura.

Ore di programmazione/riunione: 10h totali ,incluse nel pacchetto di ore di ogni insegnante di laboratorio di lingua due, dei referenti intercultura ed esperti teatro.

METODOLOGIE E STRUMENTALITÀ

Scuola primaria

Le metodologie applicate sono di gruppo ,diversificate secondo i gruppi di livello e creative per rispondere ai diversi stili di apprendimento sia dei bambini di livello base che avanzato.

L’insegnamento della lingua può avvenire in piccoli gruppi che si aiutano reciprocamente sentendosi corresponsabili e protagonisti del percorso intrapreso. Questa metodologia può essere applicata anche in caso di tutoraggio all’interno del laboratorio. Conversazioni, riflessioni e libere

idee sono la base perché il bambino possa sentirsi anche artefice nell’apprendimento della lingua italiana. Per il livello avanzato (scuola primaria) il lavoro di gruppo si articolerà attivando la tecnica del Jagsaw, semplificata per adattarla alle esigenze del nostro Istituto.

Questa tecnica, in origine in cinque fasi, viene ridotta a tre fasi. I FASE PROGETTAZIONE

Il docente:

  • individua gli obiettivi che il gruppo deve
  • Seleziona un
  • Decide il ruolo di ogni componente del II FASE ORGANIZZAZIONE DEL GRUPPO

Il docente :

  • Assegna ad ogni studente un sotto-argomento da sviluppare e
  • Stabilisce un tempo per lo svolgimento

 

III FASE    TRATTAZIONE DELL’ARGOMENTO

  • Ogni studente espone il proprio
  • Costruzione di una mappa concettuale che contenga le caratteristiche e i nessi relativi all’argomento
  • Realizzazione di schemi e

 

Gli strumenti adottati sono multimediali, schede ,libri e tutto ciò che riguarda la libera inventiva dell’insegnante. Materiale di facile consumo per creare a livello manuale “opere” di cui descrivere l’esecuzione e le caratteristiche per crearne un “testo” con un lessico semplice e al tempo stesso specifico.

SCUOLA DELL’INFANZIA

Il progetto è rivolto a bambini stranieri di 5 anni e 4 anni , dove possibile, che devono apprendere o consolidare la lingua italiana e si propone diversi obiettivi didattici, quali:

La capacità di ascoltare e comprendere semplici e brevi messaggi orali ricorrenti nel linguaggio della classe.

La capacità di comunicare oralmente usando vocaboli ed espressioni di uso frequente per denominare ed indicare.

Riuscire ad esprimere i propri bisogni e pensieri. Acquisire nuovi vocaboli.

Stimolare l’interazione verbale. Attività didattiche:

Attraverso il canale del gioco verranno proposte ai bambini situazioni comunicative che riproducono contesti di vita quotidiana conosciuti e significativi (fare la spesa, preparare la tavola, etc..). Verranno inoltre utilizzati e proposti:

giochi linguistici strutturati (tombola, memory, domino, etc..) utili per apprendere il nome delle cose, costruire frasi, comunicare ed interagire.

Giochi di movimento.

Lettura ed ascolto di storie e fiabe con ausilio di immagini. Drammatizzazione di fiabe e racconti.

SPAZI

Svolgimento del laboratorio Aula Lim, Vibio Mariano, da condividere con la scuola dell’infanzia. In attesa di uno spazio più consono, qualora fosse possibile. Aula-laboratorio per Sesto Miglio Primaria.

COLLABORAZIONI

Il progetto Intercultura anche per il prossimo anno si avvale del contributo didattico e formativo degli esperti di Amnesty ,Unicef e del dottor Sibaldi ,ideatore del Progetto “Il Primo Meraviglioso Spettacolo“. La seconda annualità verrà sviluppata in continuità verticale e prevede evento finale da concordare.

VALUTAZIONE

Per la scuola primaria verranno introdotte schede di valutazione redatte dai docenti del laboratorio e griglia di autovalutazione debitamente compilata dell’alunno.

Per la scuola dell’infanzia scheda di rilevazione dei dati personali del bambino, di nuova immigrazione, da compilare insieme al modulo di iscrizione, e consegnare ai docenti di classe. Questa scheda sarà utile  per monitorare i progressi del bambino nel corso dell’anno.

DURATA PROGETTO: Ottobre-Maggio per entrambi gli ordini di scuola.

Ore previste per l’attuazione del progetto : 350 ore tra scuola infanzia, primaria. Si fa presente che il laboratorio di L2 per la sua completa attuazione ,si avvarrà dei finanziamenti del progetto “Area a rischio”, qualora il progetto verrà riproposto. Fino ad allora subirà modifiche sull’utilizzo degli insegnanti di L2 che opereranno in orario di servizio per 2h a settimana di cui 1h a pagamento e 1h come potenziamento, a Sesto Miglio nel livello base ; a Vibio Mariano e S. Godenzo nel livello avanzato; per il livello intermedio 1h a settimana, quest’ultima a pagamento. La distribuzione delle ore potrebbe subire modifica. Nei casi in cui i livelli base o avanzato siano affidati all’organo potenziato, le attività laboratoriali si svolgeranno in orario di servizio, quindi non a pagamento.

27/06/2020

 

LA   FUNZIONE REFERENTE INTERCULTURA

BARBARA PIZZI